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La gioia di scrivere. Tutte le poesie (1945-2009)

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Nell'arco di poco più di un decennio - da quel non troppo lontano 1996 in cui fu insignita del Premio Nobel per la letteratura - Wislawa Szymborska è diventata un autore di culto anche in Italia. Né questo vasto successo deve meravigliare. Grazie a un'impavida sicurezza di tocco, la Szymborska sa infatti affrontare temi proibiti perché troppo battuti - l'amore, la morte e Nell'arco di poco più di un decennio - da quel non troppo lontano 1996 in cui fu insignita del Premio Nobel per la letteratura - Wislawa Szymborska è diventata un autore di culto anche in Italia. Né questo vasto successo deve meravigliare. Grazie a un'impavida sicurezza di tocco, la Szymborska sa infatti affrontare temi proibiti perché troppo battuti - l'amore, la morte e la vita in genere, anche e soprattutto nelle sue manifestazioni più irrilevanti - e trasformarli in versi di colloquiale naturalezza e (ingannevole) semplicità. Il volume raduna l'intera produzione poetica della Szymborska, inclusa la recentissima raccolta "Qui", apparsa in Polonia nel 2009.


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Nell'arco di poco più di un decennio - da quel non troppo lontano 1996 in cui fu insignita del Premio Nobel per la letteratura - Wislawa Szymborska è diventata un autore di culto anche in Italia. Né questo vasto successo deve meravigliare. Grazie a un'impavida sicurezza di tocco, la Szymborska sa infatti affrontare temi proibiti perché troppo battuti - l'amore, la morte e Nell'arco di poco più di un decennio - da quel non troppo lontano 1996 in cui fu insignita del Premio Nobel per la letteratura - Wislawa Szymborska è diventata un autore di culto anche in Italia. Né questo vasto successo deve meravigliare. Grazie a un'impavida sicurezza di tocco, la Szymborska sa infatti affrontare temi proibiti perché troppo battuti - l'amore, la morte e la vita in genere, anche e soprattutto nelle sue manifestazioni più irrilevanti - e trasformarli in versi di colloquiale naturalezza e (ingannevole) semplicità. Il volume raduna l'intera produzione poetica della Szymborska, inclusa la recentissima raccolta "Qui", apparsa in Polonia nel 2009.

30 review for La gioia di scrivere. Tutte le poesie (1945-2009)

  1. 5 out of 5

    Dimitri

    “Stavo leggendo un volumetto di poesie dove, per un refuso, una congiunzione era stata stampata due volte, una volta alla fine di un verso, la seconda volta all’inizio di quello seguente. Mi accorsi che quella ripetizione produceva un effetto simile a un dondolio. E allora mi venne l’idea di scrivere una poesia sullo sforzo e al contempo sulla leggerezza insiti nelle evoluzioni acrobatiche, e che proprio questo bilanciamento di congiunzioni sarebbe stato l’equivalente del dondolarsi sul trapezio “Stavo leggendo un volumetto di poesie dove, per un refuso, una congiunzione era stata stampata due volte, una volta alla fine di un verso, la seconda volta all’inizio di quello seguente. Mi accorsi che quella ripetizione produceva un effetto simile a un dondolio. E allora mi venne l’idea di scrivere una poesia sullo sforzo e al contempo sulla leggerezza insiti nelle evoluzioni acrobatiche, e che proprio questo bilanciamento di congiunzioni sarebbe stato l’equivalente del dondolarsi sul trapezio”. L’ACROBATA Da trapezio a a trapezio, nel silenzio dopo dopo un rullo di tamburo di colpo muto, attraverso attraverso l’aria stupefatta, più veloce del del peso del suo corpo che di nuovo di nuovo non ha fatto in tempo a cadere. Solo. O anche meno che solo, meno, perché imperfetto, perché manca di manca di ali, gli mancano molto, una mancanza che lo costringe a voli imbarazzati su una attenzione senza piume ormai soltanto nuda. Con faticosa leggerezza, con paziente agilità, con calcolata ispirazione. Vedi come si acquatta per il volo? Sai come congiura dalla testa ai piedi contro quello che è? Lo sai, lo vedi con quanta astuzia passa attraverso la sua vecchia forma e per agguantare il mondo dondolante protende le braccia di nuovo generate? Belle più di ogni cosa proprio in questo proprio in questo momento, del resto già passato.

  2. 4 out of 5

    Domenico Fina

    ABC Ormai non saprò più cosa di me pensasse A. Se B. fino all’ultimo non mi abbia perdonato. Perché C. fingesse che fosse tutto a posto. Che parte avesse D. nel silenzio di E. Cosa si aspettasse F., sempre che si aspettasse qualcosa. Perché G. facesse finta, benché sapesse bene. Cosa avesse da nascondere H. Cosa volesse aggiungere I. Se il fatto che io c’ero, lì accanto, avesse un qualunque significato per J. per K. e il restante alfabeto. Szymborska è stata una poetessa grande, basterebbe aprire un su ABC Ormai non saprò più cosa di me pensasse A. Se B. fino all’ultimo non mi abbia perdonato. Perché C. fingesse che fosse tutto a posto. Che parte avesse D. nel silenzio di E. Cosa si aspettasse F., sempre che si aspettasse qualcosa. Perché G. facesse finta, benché sapesse bene. Cosa avesse da nascondere H. Cosa volesse aggiungere I. Se il fatto che io c’ero, lì accanto, avesse un qualunque significato per J. per K. e il restante alfabeto. Szymborska è stata una poetessa grande, basterebbe aprire un suo libro a caso, come ho appena fatto. Questa poesia è tratta da "Due punti", 2005, Adelphi. Una breve raccolta pubblicata quando aveva 82 anni. E leggere una poesia come ABC, che non ricordavo. Quando le è stato conferito il Nobel, nel 1996, l'avevo letta mesi prima in una rivista ("Poesia"); da noi era stata appena pubblicata una sua raccolta da Scheiwiller ("Gente sul ponte"), ma non si conosceva. E ricordo benissimo che pensai: questa poetessa vince il Nobel. Non può non vincerlo. In realtà era già amata da gente come Milosz e Brodskij (Nobel anche loro). In Polonia già si leggevano sue poesie nelle scuole medie. L'ironia di Wislawa Szymborska è classica, non è frutto di mode, non è Alda Merini, per capirci. Risale a Montaigne e soprattutto al suo modo capriccioso e mobile di guardare le cose. Oggi è citata da Jovanotti, finisce sui comodini nei film di Ozpetek, petizioni prendono a prestito i suoi versi, pubblicità, comizi. Ma Szymborska non l'avremo, non è un cult, è appunto un classico. Non è una moda da T-shirt. Non è Neruda o Hikmet. E come Emily Dickinson, resterà. Wislawa Szymborska non è una poetessa, per capirci, da esporre a San Valentino con libriccini sui tavoli dei ristoranti o nei Twitter a tema. I versi finali di questa poesia, apparentemente tranquilla e spiritosa, ci danno una botta in testa che non si scorda facilmente. Il primo amore Dicono che il primo amore sia il più importante. Ciò è molto romantico ma non è il mio caso. Qualcosa tra noi c'è stato e non c'è stato, è accaduto e si è perduto. Non mi tremano le mani quando mi imbatto in piccoli ricordi e in un rotolo di lettere legate con lo spago nemmeno con un nastrino. Il nostro unico incontro dopo anni, la conversazione di due sedie intorno a un freddo tavolino. Atri amori ancora respirano profondamente in me. A questo manca il fiato per sospirare. Eppure proprio così com'è, è capace di ciò di cui quelli non sono ancora capaci: non ricordato, neppure sognato, mi familiarizza con la morte.

  3. 4 out of 5

    arcobaleno

    "Ad alcuni piace la poesia" Ho centellinato e gustato a piccole dosi delle schegge dal... raro sapore genuino. Più di duecento poesie senza una metrica, eppure dolcemente musicali; senza un'apparente profondità, eppure semplicemente preziose. Versi di buon senso; pensieri quotidiani, riflessioni spontanee, attimi condivisibili, espressi sempre con modestia e genuinità. Messaggi che si 'sentono' con immediatezza, accompagnati a volte anche da una delicata ironia che suscita uno spontaneo sorriso. S "Ad alcuni piace la poesia" Ho centellinato e gustato a piccole dosi delle schegge dal... raro sapore genuino. Più di duecento poesie senza una metrica, eppure dolcemente musicali; senza un'apparente profondità, eppure semplicemente preziose. Versi di buon senso; pensieri quotidiani, riflessioni spontanee, attimi condivisibili, espressi sempre con modestia e genuinità. Messaggi che si 'sentono' con immediatezza, accompagnati a volte anche da una delicata ironia che suscita uno spontaneo sorriso. Sempre sul comodino, mi ha accompagnato, e mi accompagnerà, nei miei pensieri serali... Ad alcuni – cioè neppure a tutti. E neppure alla maggioranza, ma alla minoranza. Senza contare le scuole, dov’è un obbligo, e i poeti stessi, ce ne saranno forse due su mille. Piace – ma piace anche la pasta in brodo, piacciono i complimenti e il colore azzurro, piace una vecchia sciarpa, piace averla vinta, piace accarezzare un cane. La poesia – ma cos’è mai la poesia? Più di una risposta incerta è stata data in proposito. Ma io non lo so, non lo so e mi aggrappo a questo come all’àncora d’un corrimano.. [dalla raccolta: La fine e l'inizio, 1993]

  4. 5 out of 5

    Evi *

    Forse la poesia più conosciuta di Wislawa Szymborska, ma non è detto sia la più bella. ABC Ormai non saprò più cosa di me pensasse A. Se B. fino all’ultimo non mi abbia perdonato. Perché C. fingesse che fosse tutto a posto. Che parte avesse D. nel silenzio di E. Cosa si aspettasse F., sempre che si aspettasse qualcosa. Perché G. facesse finta, benché sapesse bene. Cosa avesse da nascondere H. Cosa volesse aggiungere I. Se il fatto che io c’ero, lì accanto avesse un qualunque significato per J. per K. e il re Forse la poesia più conosciuta di Wislawa Szymborska, ma non è detto sia la più bella. ABC Ormai non saprò più cosa di me pensasse A. Se B. fino all’ultimo non mi abbia perdonato. Perché C. fingesse che fosse tutto a posto. Che parte avesse D. nel silenzio di E. Cosa si aspettasse F., sempre che si aspettasse qualcosa. Perché G. facesse finta, benché sapesse bene. Cosa avesse da nascondere H. Cosa volesse aggiungere I. Se il fatto che io c’ero, lì accanto avesse un qualunque significato per J. per K. e il restante alfabeto. ******************************* E per chi conosce e ama i gatti, animali sempre così cantabili in poesia: IL GATTO IN UN APPARTAMENTO VUOTO Morire – questo a un gatto non si fa. Perché cosa può fare il gatto in un appartamento vuoto? Arrampicarsi sulle pareti. Strofinarsi tra i mobili. Qui niente sembra cambiato, eppure tutto è mutato. Niente sembra spostato, eppure tutto è fuori posto. E la sera la lampada non brilla più. Si sentono passi sulle scale, ma non sono quelli. Anche la mano che mette il pesce nel piattino non è quella di prima. Qualcosa qui non comincia alla sua solita ora. Qualcosa qui non accade come dovrebbe. Qui c’era qualcuno, c’era, e poi d’un tratto è scomparso, e si ostina a non esserci. In ogni armadio si è guardato. Sui ripiani si è corso. Sotto il tappeto si è controllato. Si è perfino infranto il divieto di sparpagliare le carte. Cos’altro si può fare. Aspettare e dormire. Che provi solo a tornare, che si faccia vedere. Imparerà allora che con un gatto così non si fa. Gli si andrà incontro come se proprio non se ne avesse voglia, pian pianino, su zampe molto offese. E all’inizio niente salti né squittii. ************************************ E poi quel buco nella rete, l'occasione che salva. OGNI CASO Poteva accadere. Doveva accadere. E’ accaduto prima. Dopo. Più vicino. Più lontano. E’ accaduto non a te. Ti sei salvato perché eri il primo. Ti sei salvato perché eri l’ultimo. Perché da solo. Perché la gente. Perché a sinistra. Perché a destra. Perché la pioggia. Perché un’ombra. Perché splendeva il sole. Per fortuna là c’era un bosco. Per fortuna non c’erano alberi. Per fortuna una rotaia, un gancio, una trave, un freno, un telaio, una curva, un millimetro, un secondo. Per fortuna sull’acqua galleggiava un rasoio. In seguito a, poiché, eppure, malgrado. Che sarebbe accaduto se una mano, una gamba, a un passo, a un pelo da una coincidenza. Dunque ci sei? Dritto dall’animo ancora socchiuso? La rete aveva solo un buco, e tu proprio da lì? Non c’è fine al mio stupore, al mio tacerlo. Ascolta come mi batte forte il tuo cuore. ************************************* E Wislawa Szymborska quando parla d'amore, per una volta una poetessa che canta dell'amore che rende felice, non dell'amore che distrugge. UN AMORE FELICE Un amore felice. È normale? È serio? È utile? Che se ne fa il mondo di due esseri che non vedono il mondo? Innalzati l’uno verso l’altro senza alcun merito, i primi qualunque tra un milione, ma convinti che doveva andare così – in premio di che? Di nulla; la luce giunge da nessun luogo – perché proprio su questi, e non su altri? Ciò offende la giustizia? Sì. Ciò infrange i principi accumulati con cura? Butta giù la morale dal piedistallo? Sì, infrange e butta giù. Guardate i due felici: se almeno dissimulassero un po’, si fingessero depressi, confortando così gli amici! Sentite come ridono – è un insulto. In che lingua parlano – comprensibile all’apparenza. E tutte quelle loro cerimonie, smancerie, quei bizzarri doveri reciproci che s’inventano − sembra un complotto contro l’umanità! È difficile immaginare dove si finirebbe se il loro esempio fosse imitabile. Su cosa potrebbero contare religioni, poesie, di che ci si ricorderebbe, a che si rinuncerebbe, chi vorrebbe restare più nel cerchio? Un amore felice. Ma è necessario? Il tatto e la ragione impongono di tacerne come d’uno scandalo nelle alte sfere della Vita. Magnifici pargoli nascono senza il suo aiuto. Mai e poi mai riuscirebbe a popolare la terra, capita, in fondo, di rado. Chi non conosce l’amore felice dica pure che in nessun luogo esiste l’amore felice. Con tale fede gli sarà più lieve vivere e morire. *********************************** E per ultimo il suo sguardo poetico che si posa sulle cose NUVOLE Dovrei essere molto veloce nel descrivere le nuvole – già dopo una frazione di secondo non sono più quelle, stanno diventando altre. La loro caratteristica è non ripetersi mai in forme, sfumature, pose, disposizione. Non gravate della memoria di nulla, si librano senza sforzo sui fatti. Ma quali testimoni di alcunché – si disperdono all’istante da tutte le parti. In confronto alle nuvole la vita sembra solida, pressoché duratura e quasi eterna. Di fronte alle nuvole perfino un sasso sembra un fratello su cui si può contare, loro invece sono solo cugine lontane e volubili. Gli uomini esistano pure, se vogliono, e poi uno dopo l’altro muoiano, loro, le nuvole, non hanno niente a che vedere con tutta questa faccenda molto strana. Al di sopra di tutta la tua vita e della mia, ancora incompleta, sfilano fastose così come già sfilavano. Non devono insieme a noi morire, né devono essere viste per fluttuare

  5. 4 out of 5

    Chiamartini95

    Difficilmente una raccolta di poesie riesce a suscitare in me così tante emozioni e sensazioni come questa opera della Szymborska,un libro straordinario che ha creato in me un vortice di immagini e percezioni.La caratteristica migliore di questa raccolta è data dal fatto che l'autrice è in grado di trattare qualunque tematica con grande maestria,riuscendo a trasmettere fortissime emozioni addirittura in poesie dedicate a temi banali come lo scrivere un curriculum vitae o una semplice passeggiata Difficilmente una raccolta di poesie riesce a suscitare in me così tante emozioni e sensazioni come questa opera della Szymborska,un libro straordinario che ha creato in me un vortice di immagini e percezioni.La caratteristica migliore di questa raccolta è data dal fatto che l'autrice è in grado di trattare qualunque tematica con grande maestria,riuscendo a trasmettere fortissime emozioni addirittura in poesie dedicate a temi banali come lo scrivere un curriculum vitae o una semplice passeggiata. Un libro consigliato sia a coloro che amano la poesia sia a coloro che non sono soliti leggerla perchè dopo questo testo non torneranno più indietro.

  6. 5 out of 5

    S©aP

    Solitamente non leggo poesia straniera, se non in rari casi e in lingua originale, quando posso. La traduzione stravolge, per forza di cose, il valore lessicale concepito; annulla il piano di gradevolezza meramente linguistica del testo poetico. Ma la poesia non è solo suono, o musicalità, o scelta fonetica, metrica e lessicale raffinata. E’ anche impianto concettuale. Le poesie di Wisława Szymborska ne sono la prova. Il suo dialogo intimo è universale, deciso e affilato. Non si porge con defini Solitamente non leggo poesia straniera, se non in rari casi e in lingua originale, quando posso. La traduzione stravolge, per forza di cose, il valore lessicale concepito; annulla il piano di gradevolezza meramente linguistica del testo poetico. Ma la poesia non è solo suono, o musicalità, o scelta fonetica, metrica e lessicale raffinata. E’ anche impianto concettuale. Le poesie di Wisława Szymborska ne sono la prova. Il suo dialogo intimo è universale, deciso e affilato. Non si porge con definizioni. Non sancisce. Suscita invece il movimento autonomo, arrestandosi dove la condivisione di esperienze diventa elaborato personale di principi. Lascia cioè spazio incondizionato all’idea, ottenendo l’effetto spettacolare di un’impalpabile comunione di senso. E’ raro, oggi, imbattersi in poeti che tanto bene restituiscano alla poesia la funzione cognitiva, e descrittiva, dell’inconoscibile. Questa delicatissima poetessa polacca lo fa con maestria; con ironia sofisticata; con levigata cortesia; e forte originalità d’autore. Libro da avere sul comodino. Lettura sublime.

  7. 4 out of 5

    Simona

    "La gioia di scrivere" è una raccolta di poesie scritta dalla Szymborska nel periodo che intercorre tra il 1945, anno di "Raccolta non pubblicata" sino al 2009. Sono più di 60 anni di vita in cui la Szymborska scrive poesie relative alla vita, la morte e l'amore. Ciò che stupisce è la meraviglia, lo stupore, la semplicità, la naturalezza delle parole usate e del loro significato. Consiglio la lettura di questa raccolta poco prima di addormentarsi per riappacificarsi con il mondo e la bellezza di "La gioia di scrivere" è una raccolta di poesie scritta dalla Szymborska nel periodo che intercorre tra il 1945, anno di "Raccolta non pubblicata" sino al 2009. Sono più di 60 anni di vita in cui la Szymborska scrive poesie relative alla vita, la morte e l'amore. Ciò che stupisce è la meraviglia, lo stupore, la semplicità, la naturalezza delle parole usate e del loro significato. Consiglio la lettura di questa raccolta poco prima di addormentarsi per riappacificarsi con il mondo e la bellezza di questa immensa Poetessa. Cito qui una delle poesie che racchiude il senso della semplicità e dell'essenzialità: Le tre parole più strane Quando pronuncio la parola Futuro la prima sillaba va già nel passato. Quando pronuncio la parola Silenzio, lo distruggo. Quando pronuncio la parola Niente, creo qualcosa che non entra in alcun nulla.

  8. 4 out of 5

    Kovalsky

    VERMEER Finché quella donna del Rijksmuseum nel silenzio dipinto e in raccoglimento giorno dopo giorno versa il latte dalla brocca nella scodella, il Mondo non merita la fine del mondo.

  9. 5 out of 5

    Damiana

    Ascolta come mi batte forte il tuo cuore Acquistai il libro delle poesie della Szymborska nel 2012, subito dopo averlo visto recensire in televisione: una delle poche volte che ho seguito un "consiglio televisivo"... ed ho fatto bene! Ho amato sin da subito le poesie della poetessa polacca, benché non sia un'appassionata del genere. Le ho lette tutte insieme a causa del Challenge sui premi Nobel a cui ho aderito, ma l'ideale è gustarsene una al giorno, magari la sera prima di coricarsi: ti riconcil Ascolta come mi batte forte il tuo cuore Acquistai il libro delle poesie della Szymborska nel 2012, subito dopo averlo visto recensire in televisione: una delle poche volte che ho seguito un "consiglio televisivo"... ed ho fatto bene! Ho amato sin da subito le poesie della poetessa polacca, benché non sia un'appassionata del genere. Le ho lette tutte insieme a causa del Challenge sui premi Nobel a cui ho aderito, ma l'ideale è gustarsene una al giorno, magari la sera prima di coricarsi: ti riconcilia col resto del mondo. Le mie preferite, ora come allora, sono Ogni caso e Scrivere il curriculum.

  10. 5 out of 5

    Tintaglia

    La bellezza travolgente del quotidiano, la meraviglia dell'attimo, lo stupore del dettaglio. La bellezza travolgente del quotidiano, la meraviglia dell'attimo, lo stupore del dettaglio.

  11. 5 out of 5

    Maurizio Manco

    "La gioia di scrivere. Il potere di perpetuare. La vendetta d’una mano mortale." (La gioia di scrivere, p. 185) "Chiedo scusa alle grandi domande per le piccole risposte." (Sotto una piccola stella, p. 337) "È spaventoso in quali posizioni, con quale sfrenata semplicità l’intelletto riesca a fecondare l’intelletto! Posizioni sconosciute perfino al Kamasutra." (Un parere in merito alla pornografia, p. 467) "La gioia di scrivere. Il potere di perpetuare. La vendetta d’una mano mortale." (La gioia di scrivere, p. 185) "Chiedo scusa alle grandi domande per le piccole risposte." (Sotto una piccola stella, p. 337) "È spaventoso in quali posizioni, con quale sfrenata semplicità l’intelletto riesca a fecondare l’intelletto! Posizioni sconosciute perfino al Kamasutra." (Un parere in merito alla pornografia, p. 467)

  12. 5 out of 5

    gufo_bufo

    Dio, che rabbia. Perché non so scriverle io, delle poesie così belle. Perché non ho la capacità di vedere la meraviglia del quotidiano - foglie, insetti, sole, treni - né di usare le parole come se fossero nuove. Ma meno male che libri come questo esistono: i libri che vorrei avere scritto io. (E non vorrei metterlo fra i libri finiti, perché lo tengo sul comodino e ogni tanto ne leggo una pagina, e mi sento un po' più felice.) Dio, che rabbia. Perché non so scriverle io, delle poesie così belle. Perché non ho la capacità di vedere la meraviglia del quotidiano - foglie, insetti, sole, treni - né di usare le parole come se fossero nuove. Ma meno male che libri come questo esistono: i libri che vorrei avere scritto io. (E non vorrei metterlo fra i libri finiti, perché lo tengo sul comodino e ogni tanto ne leggo una pagina, e mi sento un po' più felice.)

  13. 4 out of 5

    Ayrinne

    "[...]E quasi non bastassero i dolori della vita - ci uccideremo con le parole." "[...]E quasi non bastassero i dolori della vita - ci uccideremo con le parole."

  14. 4 out of 5

    Antonella

    "A volte ne ho abbastanza della sua compagnia. Propongo di separarci. Da oggi e per sempre. Allora compassionevole sorride, sa che anche per me sarebbe una condanna." (dalla poesia "La vita difficile con la memoria") "A volte ne ho abbastanza della sua compagnia. Propongo di separarci. Da oggi e per sempre. Allora compassionevole sorride, sa che anche per me sarebbe una condanna." (dalla poesia "La vita difficile con la memoria")

  15. 4 out of 5

    Angela

    Parole come petali, come carezze.

  16. 5 out of 5

    Artemisia

    Ascolta come mi batte forte il tuo cuore.

  17. 4 out of 5

    Veronica Dell'Aera

    La Szymborska riesce a trasformare tutto ciò che osserva in poesia 😍

  18. 5 out of 5

    Francesca Corsetti

    Emozioni senza fine. Da leggere e rileggere in eterno.

  19. 4 out of 5

    Roberta Sarno

    Mi sono fatta regalare questo libro da mia madre a gennaio perché ne avevo sentito parlare molto bene e perché volevo approcciarmi ad un premio Nobel. Ho letto molto poco di poesia e non ritengo di capirla facilmente ma, nonostante ciò, questa raccolta mi ha coinvolto molto e se mi aspettavo di leggere un paio di poesie di tanto in tanto, portandomi questa lettura dietro per vari mesi, mi sono ritrovata invece a finirla nel giro di una decina di giorni. La gioia di scrivere mi ha convinto per tr Mi sono fatta regalare questo libro da mia madre a gennaio perché ne avevo sentito parlare molto bene e perché volevo approcciarmi ad un premio Nobel. Ho letto molto poco di poesia e non ritengo di capirla facilmente ma, nonostante ciò, questa raccolta mi ha coinvolto molto e se mi aspettavo di leggere un paio di poesie di tanto in tanto, portandomi questa lettura dietro per vari mesi, mi sono ritrovata invece a finirla nel giro di una decina di giorni. La gioia di scrivere mi ha convinto per tre motivi principali: mi é piaciuta l'idea di leggere un premio Nobel, di leggerne l'opera completa e di trovarmi di fronte ad una lettura accessibile. Durante la lettura non ho quasi mai avvertito l'esigenza di un supporto critico dettagliato. L'introduzione di Pietro Marchesani é stata sufficiente, almeno per il tipo di lettura che volevo farne io - ossia da non studiosa - e le brevi note ai testi alla fine del libro sono servite a rispondere a qualche domanda che restava su alcune poesie in particolare. L'opera raccoglie tutte le poesie pubblicate dalla Szymborska, in ordine cronologico dal 1945 al 2009 e presentate in raccolte. Ciò che mi é sembrato particolare, oltre all'accessibilità della scrittura, é il fatto che le poesie della Szymborska toccano gli argomenti più disparati, dall'amore, al senso della vita, alla morte, ma anche tematiche singolari se utilizzate come protagoniste di poesie, come la scrittura di un curriculum o il pi greco. Ciò che inoltre colpisce é che "nelle sue poesie ciò che accade, accade semplicemente all'uomo, e il suo "io" é sempre "io", uomo, e non "io", Wislawa Szymborska" (W. Bolecki). La Szymborska riesce a parlare del suo "io" come se si trattasse dell' "io" di tutti ed é capace universalizzare le proprie domande, riflessioni, pensieri, rendendoli domande, riflessioni e pensieri di tutti. La Szymborska sa accostarsi a tematiche profonde con estrema umiltà, senza la pretesa di insegnare alcunché, senza spocchia, e con grande semplicità, come solo chi padroneggia la scrittura pienamente sa fare. Una lettura estremamente piacevole, che invita alla riflessione e arricchisce.

  20. 4 out of 5

    GONZA

    "...L'abisso non ci divide L'abisso ci circonda." Molto bello, alcune poesie mi hanno molto colpito, in questa edizione poi abbiamo anche ulteriori note e spiegazioni che rendono più chiaro anche l'ambiente in cui si muoveva la poetessa. "Chi non conosce l'amore felice dica pure che in nessun luogo esiste l'amore felice. Con tale fede gli sarà più lieve vivere e morire." Se poi vogliamo la frase che più mi è piaciuta è questa: "Ho pensato alla felicità ed ho avuto paura. Perchè se la vita fosse "...L'abisso non ci divide L'abisso ci circonda." Molto bello, alcune poesie mi hanno molto colpito, in questa edizione poi abbiamo anche ulteriori note e spiegazioni che rendono più chiaro anche l'ambiente in cui si muoveva la poetessa. "Chi non conosce l'amore felice dica pure che in nessun luogo esiste l'amore felice. Con tale fede gli sarà più lieve vivere e morire." Se poi vogliamo la frase che più mi è piaciuta è questa: "Ho pensato alla felicità ed ho avuto paura. Perchè se la vita fosse tutta qui, la testa era felice."

  21. 5 out of 5

    Vera

    Regalatomi da mia sorella, con la quale c'è grande feeling nelle letture. Una poetessa che non conoscevo,che scrive in una lingua per me incomprensibile, di cui, quindi, non posso sentire appieno la musicalità. Mi ha, però, "preso" molto, soprattutto in alcuni versi, veri capolavori. Questo....ad esempio, tratto da "clochard", per me è stupendo: ".... dorme con l'aria di un'inventore di sogni e la sua barba sciama verso il sole ...." Regalatomi da mia sorella, con la quale c'è grande feeling nelle letture. Una poetessa che non conoscevo,che scrive in una lingua per me incomprensibile, di cui, quindi, non posso sentire appieno la musicalità. Mi ha, però, "preso" molto, soprattutto in alcuni versi, veri capolavori. Questo....ad esempio, tratto da "clochard", per me è stupendo: ".... dorme con l'aria di un'inventore di sogni e la sua barba sciama verso il sole ...."

  22. 4 out of 5

    Stefania Ultraviolet

    Non ricordo come questa raccolta sia finita nella mia tbr, perché non conoscevo questa poetessa, ma sono felice di avercela messa! Ho trovato la sua poesia molto gradevole, immediata e ironica. Le poesie spaziano praticamente quasi di un secolo eppure il passare del tempo non ne cambia la schiettezza e la piacevolezza. Traspare un acume notevole e un'arguzia stilistica che rende il tutto molto attuale e moderno. Non ricordo come questa raccolta sia finita nella mia tbr, perché non conoscevo questa poetessa, ma sono felice di avercela messa! Ho trovato la sua poesia molto gradevole, immediata e ironica. Le poesie spaziano praticamente quasi di un secolo eppure il passare del tempo non ne cambia la schiettezza e la piacevolezza. Traspare un acume notevole e un'arguzia stilistica che rende il tutto molto attuale e moderno.

  23. 4 out of 5

    Alessandro Roses

    La raccolta dell'intera produzione poetica di una donna che ha saputo, attraverso la scrittura, infrangere barriere e donare ai lettori un punto di vista diverso di ciò che ci circonda. La traduzione delle poesie, opera improba, è impeccabile, e riesce a trasmettere perfettamente il messaggio dell'autrice. La raccolta dell'intera produzione poetica di una donna che ha saputo, attraverso la scrittura, infrangere barriere e donare ai lettori un punto di vista diverso di ciò che ci circonda. La traduzione delle poesie, opera improba, è impeccabile, e riesce a trasmettere perfettamente il messaggio dell'autrice.

  24. 5 out of 5

    VincR

    "Nulla due volte accade né accadrà. Per tal ragione si nasce senza esperienza, si muore senza assuefazione." "Nulla due volte accade né accadrà. Per tal ragione si nasce senza esperienza, si muore senza assuefazione."

  25. 5 out of 5

    Chiara

    delicato e violento. profondo. tra le poesie più belle che gli ultimi decenni ci abbiano regalato.

  26. 4 out of 5

    heidola

    Delicato, compagnia della sera. Rilassante.

  27. 5 out of 5

    Jaroslav Zanon

    🪐 RIORDINARE IL CAOS 🪐 ⠀ «La poesia- ma cos’è mai la poesia? Più d’una risposta incerta è stata già data in proposito. Ma io non lo so, non lo so e mi aggrappo a questo come all’àncora d’un corrimano». ⠀ Da ‘Ad alcuni piace la poesia’. ⠀ Wisława Szymborska è stata una delle poetesse più grandi del Novecento. Nel 1996 ha vinto il Premio Nobel per la Letteratura e, grazie a esso, molti lettori hanno fatto la conoscenza di questa grande autrice. ⠀ Io, per la prima volta, l’ho incontrata al mio orale di maturit 🪐 RIORDINARE IL CAOS 🪐 ⠀ «La poesia- ma cos’è mai la poesia? Più d’una risposta incerta è stata già data in proposito. Ma io non lo so, non lo so e mi aggrappo a questo come all’àncora d’un corrimano». ⠀ Da ‘Ad alcuni piace la poesia’. ⠀ Wisława Szymborska è stata una delle poetesse più grandi del Novecento. Nel 1996 ha vinto il Premio Nobel per la Letteratura e, grazie a esso, molti lettori hanno fatto la conoscenza di questa grande autrice. ⠀ Io, per la prima volta, l’ho incontrata al mio orale di maturità. Dopo aver finito il giro di domande di ogni materia, la professoressa esterna di letteratura italiana ha tirato fuori dalla borsa proprio ‘La gioia di scrivere’ e mi ha letto la poesia ‘Fotografia dell’11 settembre’. Io sono rimasto incantato dalla poesia, non sapevo proprio cosa dire dopo averla ascoltata. Sentivo che mi era entrata nel cuore e da lì non si sarebbe più spostata. ⠀ Il secondo incontro con Wisława Szymborska è avvenuto il terzo anno di triennale, quando ho potuto scegliere una letteratura d’area e la mia scelta è ricaduta proprio sulla letteratura polacca. ⠀ Verso fine corso, iniziammo ad addentrarci nel corpus poetico di Wisława. Più si andava avanti, più ero affascinato dalla poetessa. Raramente mi era capitato di imbattermi in una poesia semplice ma profonda. ⠀ Preso dalla passione verso la poesia che mi suscitava la poetessa, sono andato in libreria e ho comprato tutta la sua opera poetica. Dovevo leggerla privatamente per arrivare al cuore di Wisława Szymborska. Dopo le prime cento pagine, però, non sono andato oltre perché non riuscivo a sentire bene la sua voce. Mi arrivava da lontano e non riusciva a entrarmi nel cuore, quindi ho deciso di metterla da parte. ⠀ Complice questa quarantena, ho ripreso in mano ‘La gioia di scrivere’ e non l’ho messo giù. Sono ripartito dall’inizio. Ho percepito non solo la crescita della poetessa e della donna, ma anche la crescita di un mio forte sentimento di ammirazione e amore per Wisława. ⠀ Lo so, questa non è la solita recensione, ma non ho trovato altro modo per parlarvene. Potrebbe sembrare un deliro, ma nella mia testa e nel mio cuore ha senso.

  28. 5 out of 5

    Valentina Intra

    Quando mi hanno regalato questo libro non avevo mai letto né libri di poesie né opere di Szymborska e per un bel po' di tempo ho lasciato il libro in un angolo del mio scaffale non sentendomi pronta per questo tipo di lettura. Mi è poi capitato di leggere su Facebook una sua poesia, mi piacque e decisi di provare a cimentarmi in questa nuova avventura. Sono rimasta molto sorpresa e colpita da questa autrice; leggendo le sue poesie è stato come entrargli in testa, conoscerla e amarla. Le sue poes Quando mi hanno regalato questo libro non avevo mai letto né libri di poesie né opere di Szymborska e per un bel po' di tempo ho lasciato il libro in un angolo del mio scaffale non sentendomi pronta per questo tipo di lettura. Mi è poi capitato di leggere su Facebook una sua poesia, mi piacque e decisi di provare a cimentarmi in questa nuova avventura. Sono rimasta molto sorpresa e colpita da questa autrice; leggendo le sue poesie è stato come entrargli in testa, conoscerla e amarla. Le sue poesie sono davvero belle, un modo diverso e meraviglioso di raccontare delle storie. Uno dei miei passi preferiti, tratto dalla poesia "La gioia di scrivere": Dove corre questa cerva scritta in un bosco scritto? Ad abbeverarsi a un'acqua scritta che riflette il suo musetto come carta carbone? Perché alza la testa, sente forse qualcosa? Poggiata su esili zampe prese in prestito alla verità, da sotto le mie dita rizza le orecchie. Silenzio - anche questa parola fruscia sulla carta e scosta i rami generati dalla parola «bosco»

  29. 4 out of 5

    Alice

    Un libro che non mi ha semplicemente chiamato dagli scaffali della Feltrinelli, ha proprio urlato il mio nome per tutto il tempo. E non mi ha per niente deluso. La Szymborska è ironica tanto quanto è buffo il suo nome, parla e scherza di tutto ma raramente rimane in superficie. Si direbbe quasi che dalle sue poesie si possa risalire alla sua personalità: estremamente curiosa e innamorata. Non mi sarei mai immaginata di leggere con tanto piacere l'opera omnia di una poetessa polacca, io e la poesi Un libro che non mi ha semplicemente chiamato dagli scaffali della Feltrinelli, ha proprio urlato il mio nome per tutto il tempo. E non mi ha per niente deluso. La Szymborska è ironica tanto quanto è buffo il suo nome, parla e scherza di tutto ma raramente rimane in superficie. Si direbbe quasi che dalle sue poesie si possa risalire alla sua personalità: estremamente curiosa e innamorata. Non mi sarei mai immaginata di leggere con tanto piacere l'opera omnia di una poetessa polacca, io e la poesia abbiamo sempre avuto un rapporto strano: mi colpisce, ma devo fruirne una volta ogni tanto, mai letto una raccolta intera tutta di fila, questa è stata decisamente la prima volta.

  30. 4 out of 5

    Fiore Pietracito

    Contiene delle perle

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