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Quaderni giapponesi. Moga, Mobo, Mostri

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Ancora non lo sapevo ma i miei incontri straordinari con autori maledetti, officianti della bellezza decadente ed estrema, sarebbero stati la guida per scoprire un Giappone inatteso e misterioso. Avrei conosciuto, nella realtà o sulla carta, i pionieri di quel racconto per immagini che prese il nome di kibyoshi prima, ukiyo-e, muzan-e poi, per divenire infine manga o anime Ancora non lo sapevo ma i miei incontri straordinari con autori maledetti, officianti della bellezza decadente ed estrema, sarebbero stati la guida per scoprire un Giappone inatteso e misterioso. Avrei conosciuto, nella realtà o sulla carta, i pionieri di quel racconto per immagini che prese il nome di kibyoshi prima, ukiyo-e, muzan-e poi, per divenire infine manga o anime. Questo il viaggio in compagnia dei Grandi Maestri: crudeli, irriverenti, imprendibili. Kyoden, Yoshitoshi, Maruo, Ito o Yamamoto, tessevano una ragnatela attraverso i secoli, con visioni che sarebbero giunte fino a noi con la potenza di uno tsunami punk. Igort


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Ancora non lo sapevo ma i miei incontri straordinari con autori maledetti, officianti della bellezza decadente ed estrema, sarebbero stati la guida per scoprire un Giappone inatteso e misterioso. Avrei conosciuto, nella realtà o sulla carta, i pionieri di quel racconto per immagini che prese il nome di kibyoshi prima, ukiyo-e, muzan-e poi, per divenire infine manga o anime Ancora non lo sapevo ma i miei incontri straordinari con autori maledetti, officianti della bellezza decadente ed estrema, sarebbero stati la guida per scoprire un Giappone inatteso e misterioso. Avrei conosciuto, nella realtà o sulla carta, i pionieri di quel racconto per immagini che prese il nome di kibyoshi prima, ukiyo-e, muzan-e poi, per divenire infine manga o anime. Questo il viaggio in compagnia dei Grandi Maestri: crudeli, irriverenti, imprendibili. Kyoden, Yoshitoshi, Maruo, Ito o Yamamoto, tessevano una ragnatela attraverso i secoli, con visioni che sarebbero giunte fino a noi con la potenza di uno tsunami punk. Igort

30 review for Quaderni giapponesi. Moga, Mobo, Mostri

  1. 4 out of 5

    Ambra

    Molto interessante la lettura dei Quaderni Giapponesi, mi sono piaciuti molto, per non parlare dei disegni che sono fantastici.

  2. 4 out of 5

    NipPop Bologna

    Videorecensione completa: x Igort è un fumettista, regista, artista a tutto tondo ben noto al pubblico, ma soprattutto è uno dei pochissimi fumettisti italiani che ha avuto la possibilità di lavorare anche in Giappone. Quindi, un profondo conoscitore del mondo del manga, un profondo conoscitore e appassionato del Giappone e che al Giappone ha dedicato diversi lavori, fra cui la graphic novel Quaderni giapponesi - di cui questo è il terzo volume. In questa terza parte, Igort coglie con grande raffi Videorecensione completa: x Igort è un fumettista, regista, artista a tutto tondo ben noto al pubblico, ma soprattutto è uno dei pochissimi fumettisti italiani che ha avuto la possibilità di lavorare anche in Giappone. Quindi, un profondo conoscitore del mondo del manga, un profondo conoscitore e appassionato del Giappone e che al Giappone ha dedicato diversi lavori, fra cui la graphic novel Quaderni giapponesi - di cui questo è il terzo volume. In questa terza parte, Igort coglie con grande raffinatezza e grande sensibilità un momento del Giappone forse anche che ci è particolarmente caro, il momento in cui - come afferma lui stesso nelle pagine della novel - "tutto era ancora possibile". Stiamo parlando dell’avvento della modernità, del periodo agli inizi del '900 in cui il Giappone sembra sospeso ancora fra una tradizione culturale forte, che sta cercando per molti aspetti ancora di superare, e la modernità che arriva dirompente dall’estero e dall’Europa e determina una profonda trasformazione nel Paese. Una trasformazione che è sociale, che è politica, trasformazione che è economica e sicuramente che è anche culturale. Igort ci accompagna attraverso le sue parole e attraverso i bellissimi disegni in questo mondo, riproponendoci in modo particolare quelli che sono alcuni tratti peculiari della cultura giapponese che si sviluppa in questi anni e che poi sono destinati a essere e a rivelarsi incredibilmente fruttuosi anche negli anni successivi. In particolare parliamo dell’ero-guro-nansensu, un movimento di cui abbiamo già avuto occasione di parlare nelle nostre Pillole perché è sicuramente uno dei filoni e delle correnti della cultura giapponese del '900 che è più interessante e più curiosa, e che ci porta lontano da quel mondo un po’ idealizzato e stereotipato fatto di geisha, fiori di ciliegio, cerimonie del tè e zen, e ci fa vedere invece un Giappone diverso, un Giappone più problematico, un Giappone più ambiguo, un Giappone più sperimentale. Clicca qui per guardare la recensione completa!

  3. 5 out of 5

    Francesca | Chicchedilibri

    ‘’La bellezza senza veleno è noiosa ‘’, afferma Toshio Saeki. ⁣⁣ Quaderni giapponesi. Vol.3 rappresenta una finestra insolita sulla cultura giapponese, forse non nota ai più. ⁣⁣ Quando si pensa al Giappone, ci vengono in mente storie delicate, quasi sussurrate. ⁣⁣ Igort, invece, si allontana dagli stereotipi e ci mostra l’altra faccia del Giappone, quella decadente e grottesca, rappresentata da illustrazioni che sembrano aggredire il lettore. ⁣⁣ Il Modernismo rivoluzionò ampiamente la cultura giappon ‘’La bellezza senza veleno è noiosa ‘’, afferma Toshio Saeki. ⁣⁣ Quaderni giapponesi. Vol.3 rappresenta una finestra insolita sulla cultura giapponese, forse non nota ai più. ⁣⁣ Quando si pensa al Giappone, ci vengono in mente storie delicate, quasi sussurrate. ⁣⁣ Igort, invece, si allontana dagli stereotipi e ci mostra l’altra faccia del Giappone, quella decadente e grottesca, rappresentata da illustrazioni che sembrano aggredire il lettore. ⁣⁣ Il Modernismo rivoluzionò ampiamente la cultura giapponese. ⁣⁣ Il Giappone si ispirò sempre più al mondo occidentale e così nacquero le cosiddette MOGA, ‘’Modern Girl’’, e i MOBO, ‘’Modern Boys’’. ⁣⁣ La parte più interessante di questo volume è la panoramica sul mondo del genere ero-guro-nansensu, ovvero una corrente che rappresenta il connubio tra erotico, grottesco e ‘’nonsense’’. Una componente che mette in luce un Giappone torbido. ⁣⁣ Il fascino della mostruosità è tipico del Giappone e Igort ci mostra delle forme d’arte che lo esprimono perfettamente, come gli Shunga, le stampe erotiche giapponesi, poi censurate con bollini neri. ⁣⁣ O le stampe xilografiche sanguinarie e violente, chiamate Muzan-e. ⁣⁣ Anche il bondage giapponese, chiamato Kinbaku oppure Shibari, è una forma d’arte, esaltata per prima da Seiu Ito. ⁣⁣ Il bondage, derivato dall’antica tecnica samurai chiamata ‘’Hojō -Jutsu’’, aveva lo scopo di accrescere l’attrazione ed esaltare la bellezza del corpo legato. Non era semplice eseguire la tecnica della legatura, perché era necessario stare attenti a non ferire il soggetto, utilizzando corde in canapa o bambù. ⁣⁣ Igort ci presenta una carrellata di artisti dal fascino maledetto, come Santō Kyōden, Yoshitoshi il crudele e Suehiro Maruo. ⁣⁣ Personaggi ai margini della società, che non si piegano alle esigenze del mercato che li vuole costantemente produttivi, perché preferiscono curare le loro opere con dovizia di particolari. ⁣⁣ Un viaggio meraviglioso alla scoperta di un Giappone inedito. ⁣⁣

  4. 5 out of 5

    Fabrizio

    Alla scoperta del lato ero-guru di manga e ukiyo-e con Igort Sensei.

  5. 5 out of 5

    GONZA

    I primi due mi erano piaciuti decisamente di piú, quindi direi che é l'argomento di questo terzo volume che non mi é interessato affatto. I primi due mi erano piaciuti decisamente di piú, quindi direi che é l'argomento di questo terzo volume che non mi é interessato affatto.

  6. 4 out of 5

    Marilù Cattaneo

    I disegni di Igort sono sempre bellissimi. Gli argomenti di questo terzo quaderno sono invece noiosi se non appassionati dei Grandi Maestri della cultura visiva giapponese, di cui a me frega francamente poco.

  7. 4 out of 5

    Antonella Montesanti

    Terzo libro dell' illustratore/scrittore Igor Tuveri, scritto e disegnato in modo veramente magistrale. In questo terzo quaderno giapponese l'autore ci accompagna in un Giappone un pochino diverso da quello che noi sempre immaginiamo, con ciliegi in fiore, ikebana, sushi, kimono, salaryman. Qui possiamo conoscere un Giappone problematico, alle prese con la trasformazione dei primi anni del novecento, grazie all'incontro con grandi autori maledetti e disegnatori di manga, registi, grandi maestri al Terzo libro dell' illustratore/scrittore Igor Tuveri, scritto e disegnato in modo veramente magistrale. In questo terzo quaderno giapponese l'autore ci accompagna in un Giappone un pochino diverso da quello che noi sempre immaginiamo, con ciliegi in fiore, ikebana, sushi, kimono, salaryman. Qui possiamo conoscere un Giappone problematico, alle prese con la trasformazione dei primi anni del novecento, grazie all'incontro con grandi autori maledetti e disegnatori di manga, registi, grandi maestri alle prese con problematiche varie, con mostri, scene erotiche, censurate immancabilmente da un governo chiuso e dittatore, e dalla yakuza, la mafia nipponica. Attraverso disegni di vicoli bui e solitari la visione notturna del paese del sol levante non è poi così magica come tutti crediamo. Bello, colorato e molto particolare questo viaggio immaginario nel Giappone storto e irregolare raccontato da disegni che sembrano parole. Consigliato

  8. 4 out of 5

    Fayd Eaton

    Pagine scritte, illustrate e narrate su un paese lontano non solo per i km che ci separano ma anche culturalmente. In alcuni punti veramente complesso per le citazioni di movimenti che non conosco. Strane forme mentali degli autori che vengono raccontate da Igort . Non posso dire se mi sia piaciuto o no. Sicuramente da riprendere perchè sapere è sempre positivo.

  9. 4 out of 5

    Daniele Contini

  10. 4 out of 5

    Anna D'Alberto

  11. 5 out of 5

    m00rm00r

  12. 4 out of 5

    Alessia

  13. 4 out of 5

    Giovanna Tinunin

  14. 4 out of 5

    Michele Magnabosco

  15. 4 out of 5

    Mariel Zuthrov

  16. 4 out of 5

    Pippo067

  17. 4 out of 5

    Mattia

  18. 4 out of 5

    Ilaria

  19. 5 out of 5

    Eugenia

  20. 5 out of 5

    Sara

  21. 5 out of 5

    Giulia Paci

  22. 4 out of 5

    Dario Emanuele

  23. 4 out of 5

    Engle Pampaloni

  24. 4 out of 5

    Elisa Jolie707

  25. 4 out of 5

    Elena Gobbi

  26. 4 out of 5

    Rossella

  27. 4 out of 5

    Simona

  28. 4 out of 5

    ReadingKatze

  29. 5 out of 5

    Riccardo Vandoni

  30. 4 out of 5

    Leo Ostuni

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