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Il Canto di Natale di Luigi di Francia: Un racconto di "Ombre sulla pelle"

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Mazzarino, prima di tutto, era morto. Nessun dubbio su questo. Benché lui non l’avesse visto sapeva per certo, perché da molti gli era stato confermato e perché egli stesso l’aveva lasciato solo pochi istanti prima che esalasse l’ultimo respiro, che il Cardinale era morto e sepolto da tanti, tanti anni. E dunque perché re Luigi si trova al suo cospetto la notte della Vigil Mazzarino, prima di tutto, era morto. Nessun dubbio su questo. Benché lui non l’avesse visto sapeva per certo, perché da molti gli era stato confermato e perché egli stesso l’aveva lasciato solo pochi istanti prima che esalasse l’ultimo respiro, che il Cardinale era morto e sepolto da tanti, tanti anni. E dunque perché re Luigi si trova al suo cospetto la notte della Vigilia di Natale del 1682? Quel fantasma, quello Spettro esiste o è solo frutto della sua immaginazione? Lo sfavillio del re Sole è ormai solo un ricordo, il giovane sovrano che aveva affascinato l'Europa intera è un uomo incattivito dal tempo e dalle perdite, che ha deciso di abolire il Natale. Ma, forse, non tutto è perduto. Il racconto è ispirato al "Canto di Natale" di Dickens ed è un virtuale proseguo di "Ombre sulla pelle", romanzo storico edito da Centauria. Può comunque essere letto anche senza conoscere la storia madre, anche se potrebbe contenere spoiler.


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Mazzarino, prima di tutto, era morto. Nessun dubbio su questo. Benché lui non l’avesse visto sapeva per certo, perché da molti gli era stato confermato e perché egli stesso l’aveva lasciato solo pochi istanti prima che esalasse l’ultimo respiro, che il Cardinale era morto e sepolto da tanti, tanti anni. E dunque perché re Luigi si trova al suo cospetto la notte della Vigil Mazzarino, prima di tutto, era morto. Nessun dubbio su questo. Benché lui non l’avesse visto sapeva per certo, perché da molti gli era stato confermato e perché egli stesso l’aveva lasciato solo pochi istanti prima che esalasse l’ultimo respiro, che il Cardinale era morto e sepolto da tanti, tanti anni. E dunque perché re Luigi si trova al suo cospetto la notte della Vigilia di Natale del 1682? Quel fantasma, quello Spettro esiste o è solo frutto della sua immaginazione? Lo sfavillio del re Sole è ormai solo un ricordo, il giovane sovrano che aveva affascinato l'Europa intera è un uomo incattivito dal tempo e dalle perdite, che ha deciso di abolire il Natale. Ma, forse, non tutto è perduto. Il racconto è ispirato al "Canto di Natale" di Dickens ed è un virtuale proseguo di "Ombre sulla pelle", romanzo storico edito da Centauria. Può comunque essere letto anche senza conoscere la storia madre, anche se potrebbe contenere spoiler.

17 review for Il Canto di Natale di Luigi di Francia: Un racconto di "Ombre sulla pelle"

  1. 5 out of 5

    Anncleire

    Questo racconto è un adorabile retelling de "The Christmas Carol" di Dickens in puro stile Leila Awad. Il nostro Luigi, ormai avanti con gli anni ha perso ogni speranza di felicità dopo tanti lutti e dispiaceri. Eppure rinunciare al Natale non è contemplabile. Tra incontri del passato, personaggi amati in Ombre sulla pelle (come il mio adorato Alexandre), la Awad offre un regalo meraviglioso e avvincente, che porta il lettore a riscoprire la magia del Natale. Questo racconto è un adorabile retelling de "The Christmas Carol" di Dickens in puro stile Leila Awad. Il nostro Luigi, ormai avanti con gli anni ha perso ogni speranza di felicità dopo tanti lutti e dispiaceri. Eppure rinunciare al Natale non è contemplabile. Tra incontri del passato, personaggi amati in Ombre sulla pelle (come il mio adorato Alexandre), la Awad offre un regalo meraviglioso e avvincente, che porta il lettore a riscoprire la magia del Natale.

  2. 4 out of 5

    Erica Gatti

  3. 5 out of 5

    Robby Ferrari

  4. 4 out of 5

    Lilybells

  5. 5 out of 5

    Giulia Bernasca

  6. 5 out of 5

    Alliebooks_

  7. 5 out of 5

    Shirl

  8. 4 out of 5

    Silvia

  9. 4 out of 5

    Barbara

  10. 4 out of 5

    Adele

  11. 5 out of 5

    Pleasance Carroll

    il libro è durato troppo poco a mio parere. L'ho preso con un'offerta su Amazon e non me ne sono pentita, Leila non delude mai, ha uno stile scorrevole e fresco ma comunque in poche righe rallegra o strazia cuori. In questo caso, questo libretto è stato un buon mezzo (troppo breve, però!) utile per riflettere visto che i ricordi legati alla madre Anna, rievocati da Luigi sono fugaci densi di dolcezza e un pizzico di rimorso. La figura che mi ha colpito maggiormente è Enrichetta...la sua apparizion il libro è durato troppo poco a mio parere. L'ho preso con un'offerta su Amazon e non me ne sono pentita, Leila non delude mai, ha uno stile scorrevole e fresco ma comunque in poche righe rallegra o strazia cuori. In questo caso, questo libretto è stato un buon mezzo (troppo breve, però!) utile per riflettere visto che i ricordi legati alla madre Anna, rievocati da Luigi sono fugaci densi di dolcezza e un pizzico di rimorso. La figura che mi ha colpito maggiormente è Enrichetta...la sua apparizione è stata veramente sconvolgente. Nel complesso un bel libro, con un finale che strappa addirittura una risata

  12. 4 out of 5

    Eloise L. W. Vandemberg

  13. 5 out of 5

    Giada Andolfo

  14. 4 out of 5

    Susi

  15. 5 out of 5

    Grace

  16. 5 out of 5

    Alessia

  17. 5 out of 5

    Consuelo TheQueen

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