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Candido - L'ingenuo

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Candido è un uomo cresciuto con l'idea di un mondo perfetto e giusto, costretto dalla vita a scoprire infinite cause di ingiustizia e di infelicità che lo obbligano a profondi ripensamenti. L'ingenuo è invece l'occasione per riflettere sul rapporto tra la natura e la civiltà, sull'esistenza dell'altro, sullo scontro morale e il vivere civile. Candido è un uomo cresciuto con l'idea di un mondo perfetto e giusto, costretto dalla vita a scoprire infinite cause di ingiustizia e di infelicità che lo obbligano a profondi ripensamenti. L'ingenuo è invece l'occasione per riflettere sul rapporto tra la natura e la civiltà, sull'esistenza dell'altro, sullo scontro morale e il vivere civile.


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Candido è un uomo cresciuto con l'idea di un mondo perfetto e giusto, costretto dalla vita a scoprire infinite cause di ingiustizia e di infelicità che lo obbligano a profondi ripensamenti. L'ingenuo è invece l'occasione per riflettere sul rapporto tra la natura e la civiltà, sull'esistenza dell'altro, sullo scontro morale e il vivere civile. Candido è un uomo cresciuto con l'idea di un mondo perfetto e giusto, costretto dalla vita a scoprire infinite cause di ingiustizia e di infelicità che lo obbligano a profondi ripensamenti. L'ingenuo è invece l'occasione per riflettere sul rapporto tra la natura e la civiltà, sull'esistenza dell'altro, sullo scontro morale e il vivere civile.

30 review for Candido - L'ingenuo

  1. 4 out of 5

    Rosanna

    Comincio questa non-recensione con un mea culpa: non aver letto questo libro ai miei figli. Non la sera, no, ma in quei pomeriggi di pioggia e grigio dove le Parole e i Lego colorano. Candido è una favola diurna. E' una favola eterna. Ogni piccolo capitolo attraversa Tempo e domande e le risposte si possono trovare giocando coi bimbi, tentando la Ricerca oltre l'ingenuo (e folle) ottimismo del protagonista. Risposte che faranno viaggiare per il mondo (per gioco), dare risposte difficili (per gioco) Comincio questa non-recensione con un mea culpa: non aver letto questo libro ai miei figli. Non la sera, no, ma in quei pomeriggi di pioggia e grigio dove le Parole e i Lego colorano. Candido è una favola diurna. E' una favola eterna. Ogni piccolo capitolo attraversa Tempo e domande e le risposte si possono trovare giocando coi bimbi, tentando la Ricerca oltre l'ingenuo (e folle) ottimismo del protagonista. Risposte che faranno viaggiare per il mondo (per gioco), dare risposte difficili (per gioco) e con il gioco entrare nel mondo dei Perché, ché sono un mondo e non so ancora come. Candido è infinito. Dicono sia l'opera più completa di Voltaire, pur nella sua brevità. Io credo che possa aggiungere completezza e a ciascuno la sua, forse proprio in un giorno di gioco, forse proprio 'quel' giorno. Nel mio prossimo, leggerò ad alta voce, come si dovrebbe sempre fare. Come si fa coi bimbi.

  2. 5 out of 5

    Silvia

    Libro filosofico e allegorico come lo sono le vicende di Candido. Libro pieno di significato, ma assolutamente piacevole e da leggere tutto d'un fiato. Libro filosofico e allegorico come lo sono le vicende di Candido. Libro pieno di significato, ma assolutamente piacevole e da leggere tutto d'un fiato.

  3. 4 out of 5

    Fer

    Es un relato antiquísimo lleno de humor y sabiduría que es ideal para ejemplificar el falso positivismo que abunda en el contexto actual y que no nos permite conectar con nuestras emociones y nuestros problemas.

  4. 5 out of 5

    Natasha Books

    Pobre Cándido, yo jamás hubiese salido de Eldorado.

  5. 4 out of 5

    Bruno Durão

    Frases curtas e duras. Voltaire de punhal na mão.

  6. 5 out of 5

    Bere Tarará

    Un libro absorbente, divertido que no por tener disquisiciones morales descuida el interés de la aventura

  7. 5 out of 5

    Santiago

    Voltaire escribe Cándido en el siglo XVIII, un periodo de cambios y transformaciones políticas, filosóficas y religiosas. Ojo, hablábamos del inicio de un periodo tan mágico pero controversial como lo fue La ilustración. La novela fue escrita en un contexto en donde los filósofos como Leibniz justificaban las imperfecciones del mundo afirmando que ese era el mejor de los mundos posibles, porque estaba dado a semejanza de Dios. Un mundo perfecto que funciona como una serie de engranajes, perfecta Voltaire escribe Cándido en el siglo XVIII, un periodo de cambios y transformaciones políticas, filosóficas y religiosas. Ojo, hablábamos del inicio de un periodo tan mágico pero controversial como lo fue La ilustración. La novela fue escrita en un contexto en donde los filósofos como Leibniz justificaban las imperfecciones del mundo afirmando que ese era el mejor de los mundos posibles, porque estaba dado a semejanza de Dios. Un mundo perfecto que funciona como una serie de engranajes, perfecta, precisa y ordenada en donde los humanos actuamos de la forma que Dios quiera. Bajo este marco aparece Cándido. Voltaire pone en entredicho la idea del mundo perfecto de Leibniz (acérrimo enemigo de Voltaire) con esta pequeña novela que publica bajo un seudónimo y a través de esta, valiéndose de cortos capítulos pero MUY sustanciales, Voltaire pone a prueba la filosofía de Leibniz haciendo que Cándido pase por todas las desgracias posibles en sus múltiples viajes en busca del amor perdido de Cunegunda (¡qué mayor desgracia que esa!). ¿Será que vivimos en el mejor de los mundos posibles? es la constante pregunta que se hace Cándido al ver las desgracias que él y los personajes que se encuentra en el camino van padeciendo. Si existe el sufrimiento, entonces ¿estamos en el mejor de los mundos?...¿se puede ser feliz si quiera sin amor?...¿si el mundo de Leibniz funciona como un engranaje de personas felices a semejanza de Dios, entonces por qué todos sufren en el mejor de los mundos?. Voltaire concluye el libro con una bella analogía sobre la felicidad y el trabajo, el amor y la desdicha. Durante la novela lanza pullas a distintos actores sociales y filosóficos de aquel siglo lo que le da el toque cómico y que muchos filósofos modernos denominaron el inicio del género de la comedia...pero esa comedia trágica de la cual nos reímos cruelmente. Concluyo con un poderoso mensaje que nos deja la novela: Sin amor no puede haber un mundo que sea el mejor posible, incluso cuando se está en el "mejor" de los mundos (como lo experimentó Cándido al llegar al Dorado).

  8. 4 out of 5

    Francesco D'Isa

    Did you know it? We don't live in the best of all possible worlds. Plot: A guy is really unlucky. - See more at: http://www.rtbookreviews.com/blog/803... Did you know it? We don't live in the best of all possible worlds. Plot: A guy is really unlucky. - See more at: http://www.rtbookreviews.com/blog/803...

  9. 5 out of 5

    Dina

    Qué libro más movido, pasa de todo y divertido, totalmente una burla a la burguesía de esa época. Me quede con ganas de leer más de Voltaire.

  10. 5 out of 5

    Daniele Gabrieli

    Due uomini stanno attraversando a piedi una landa selvaggia. A un certo punto si trovano davanti a una scena quantomeno inusuale: due belle ragazze nude in fuga da una coppia di scimmie che le inseguono cercando di azzannarle alle chiappe. Gli uomini estraggono le pistole e fanno fuoco sugli animali, convinti che le due donne sapranno come dimostrare la loro gratitudine; ma scoprono troppo tardi che in realtà le scimmie erano gli amanti delle ragazze e l'inseguimento era parte di un gioco erotic Due uomini stanno attraversando a piedi una landa selvaggia. A un certo punto si trovano davanti a una scena quantomeno inusuale: due belle ragazze nude in fuga da una coppia di scimmie che le inseguono cercando di azzannarle alle chiappe. Gli uomini estraggono le pistole e fanno fuoco sugli animali, convinti che le due donne sapranno come dimostrare la loro gratitudine; ma scoprono troppo tardi che in realtà le scimmie erano gli amanti delle ragazze e l'inseguimento era parte di un gioco erotico. Seguono contumelie. Quiz: in quale film della premiata coppia Boldi - De Sica, sempre siano lodati, è contenuta la scena che ho appena descritto? A) Natale sul Nilo; B) Natale in India. ... La risposta corretta è... nessuno dei due. Il lettore non edotto è libero di esercitare una comprensibile incredulità, ma il passaggio testé riassunto arriva da un classico della letteratura, il Candido di Voltaire. Uno si avvicina a un romanzo filosofico settecentesco nella convinzione di, diciamocelo, farsi due palle così e invece si ritrova per le mani una raccolta di disavventure tragicomiche, percorse da una comicità spesso piuttosto grassa e non scevre da dettagli piccanti. Una cosa che non sfigurerebbe come soggetto per il prossimo cinepanettone natalizio o, meglio ancora, per un ipotetico nuovo Fantozzi, considerando l'alone di pessimismo cosmico che avvolge il tutto. L'aspetto filosofico è esplicitato solo nell'ultimo capitolo, dove il protagonista riceve l'incarico di trovare l'uomo più felice del mondo. Nel corso di un viaggio intorno al pianeta della durata di un anno, il nostro eroe incontra un miliardario giapponese, un eremita indiano, un divo di Hollywood idolo delle donne, un selvaggio che abita su un’isola paradisiaca e uno studioso che sostiene di aver sconfitto la paura della morte. Ma il divo è schiavo della droga, l’eremita è un disperato che brama i piaceri della vita mondana, il selvaggio è impegnato in una lotta perpetua con le forze della natura, il miliardario fa harakiri dopo un investimento sbagliato e lo studioso, durante un volo in aereo, si caga addosso per un banale vuoto d’aria. E il protagonista della storia è costretto a concludere che, malgrado tutte le sfortune e le vicissitudini che è stato costretto ad affrontare in vita sua, l'uomo più felice della Terra è lui. Ah no, scusate: questo non è il Candido, è uno dei racconti di Paolo Villaggio dedicati a Fantozzi, uno dei pochi mai trasposti sul grande schermo. D'altronde è facile confondersi.

  11. 4 out of 5

    Giovanna

    Candido, che come il suo stesso nome suggerisce, rappresenta l'ingenuità, a causa dell'amore proibito che nutre per la nobile Cunegonda viene cacciato dal castello in cui vive e inizia una serie di avventure che lo porteranno a percorrere il mondo accompagnato, a momenti alterni, sempre dagli stessi personaggi che ritornano in continuazione ma in situazioni sempre diverse e inaspettate. Durante le varie peripezie alle quali andrà incontro, il protagonista avrà modo di discostarsi dagli insegname Candido, che come il suo stesso nome suggerisce, rappresenta l'ingenuità, a causa dell'amore proibito che nutre per la nobile Cunegonda viene cacciato dal castello in cui vive e inizia una serie di avventure che lo porteranno a percorrere il mondo accompagnato, a momenti alterni, sempre dagli stessi personaggi che ritornano in continuazione ma in situazioni sempre diverse e inaspettate. Durante le varie peripezie alle quali andrà incontro, il protagonista avrà modo di discostarsi dagli insegnamenti ricevuti da bambino e di farsi una propria idea sul ruolo che l'uomo ha nel mondo. Candido è un romanzo filosofico e allegorico il cui tema principale è la satira contro l'ottimismo e la pretesa dell'uomo di arrivare a verità assolute in un mondo invece dove tutto è relativo. In particolare, la polemica è rivolta nei confronti della teoria di Leibniz secondo la quale Dio ha scelto il migliore dei mondi possibili e ogni male è tale solo per noi e non per l'insieme. Nel libro, sostenitore di questa dottrina è il pedagogo Pangloss, il cui nome significa "tutto lingua", cioè solo parole, personaggio che rappresenta la caricatura dei filosofi che disputano su problemi irrimediabilmente astratti e che vivono del tutto al di fuori della realtà. Anche le vicissitudini di Candido sono simboliche e rappresentano il percorso di conoscenza e di esplorazione interiore che egli compie su di sé. Tali riflessioni porteranno il protagonista a concludere che le dispute filosofiche sono inutili, che l'infelicità umana è una condizione ineluttabile alla quale bisogna rassegnarsi, e che l'unico modo di dar sollievo ai mali dell'uomo è quello di attuare una ragionevole operosità che sia rivolta però soltanto alla nostra piccola porzione di mondo. Al di là di tutto questo Candido è un racconto godibilissimo, da leggere tutto d'un fiato e che, nonostante sia stato scritto quasi tre secoli fa, è tuttora attualissimo poiché, anche attraverso il tempo, lo spazio e le vicissitudine storiche, l'essere umano non cambia mai la sua natura.

  12. 4 out of 5

    Elena Meneses

    Cándido o El optimismo de Voltaire es un libro que dudo muchísimo que hubiese elegido leer por mi cuenta, pero me sorprendió mucho y para bien. Me gustó la sátira que se ocupa en el libro para mostrar la ingenuidad del protagonista Cándido (que se llama así de hecho por su carácter dócil), y como piensa que el mundo es el mejor dentro de lo posible, y el mundo se esfuerza para demostrarle que no es así. Me gusta como logra criticar el hecho de pensar que todo está predestinado y que el mundo se Cándido o El optimismo de Voltaire es un libro que dudo muchísimo que hubiese elegido leer por mi cuenta, pero me sorprendió mucho y para bien. Me gustó la sátira que se ocupa en el libro para mostrar la ingenuidad del protagonista Cándido (que se llama así de hecho por su carácter dócil), y como piensa que el mundo es el mejor dentro de lo posible, y el mundo se esfuerza para demostrarle que no es así. Me gusta como logra criticar el hecho de pensar que todo está predestinado y que el mundo se mueve por alguna fuerza mayor sin tener que ser tan explícito. El personaje de Cándido llega a ser lo que crítica Voltaire, un hombre que no piensa ni decide por si mismo, sino que confía en el sabio Pangloss y sus enseñanzas ciegamente, incluso cuando el mundo le refriega incansablemente lo crudo que es, siempre desde la sátira y la ironía. Siempre viene una tragedia tras otra en el libro, mostrando a la vez horrores de la sociedad como el fanatismo o la crueldad, todo siempre tan exagerado que llega a dar risa. Hubo momentos dónde sentí que se alargaban mucho y me aburrí un poco, pero creo que está bien. Me da la sensación que esta novela corta fue escrita más que nada como una reflexión mezclada con una historia que una novela así nomás, y creo que logra tanto entretener como dejar claras las críticas que hace.

  13. 4 out of 5

    Isabel Luna

    Cándido es un cuento de Voltaire. Novela de aprendizaje, y su héroe un optimista que está convencido que el mundo es un paraíso, a pesar de que, desde la primera línea, la realidad se encarga de negarlo. La estructura tiene un hilo conductor claro: el viaje, los vientos de la vida llevan de aquí para allá a Cándido, convertido en un juguete del destino que recorre un mundo estragado por catástrofes naturales, por designios humanos y, sobre todo, por las religiones. Voltaire ataca, con ironía y s Cándido es un cuento de Voltaire. Novela de aprendizaje, y su héroe un optimista que está convencido que el mundo es un paraíso, a pesar de que, desde la primera línea, la realidad se encarga de negarlo. La estructura tiene un hilo conductor claro: el viaje, los vientos de la vida llevan de aquí para allá a Cándido, convertido en un juguete del destino que recorre un mundo estragado por catástrofes naturales, por designios humanos y, sobre todo, por las religiones. Voltaire ataca, con ironía y sarcasmo, la intolerancia, el fanatismo, los abusos de la colonización europea en América, los engaños y artificios sociales, y las matanzas de las guerras. Me resultó interesante pero no particularmente memorable. Aunq sea Voltaire.

  14. 4 out of 5

    Billy Betancourt Arias

    Citas favoritas: "Si éste es el mejor de los mundos posibles, ¿Cómo serán los otros?" "¿Hay una mayor necedad que empeñarse en llevar continuamente encima una carga que siempre anhela uno tirar por tierra; horrorizarse de su existencia y querer existir, acariciar la serpiente que nos devora hasta que nos haya comido el corazón?" "Cuando no tiene uno lo que ha menester en un mundo, lo busca en el otro, y es gran satisfacción ver y hacer cosas nuevas" "A los tontos todo les maravilla de un autor aprec Citas favoritas: "Si éste es el mejor de los mundos posibles, ¿Cómo serán los otros?" "¿Hay una mayor necedad que empeñarse en llevar continuamente encima una carga que siempre anhela uno tirar por tierra; horrorizarse de su existencia y querer existir, acariciar la serpiente que nos devora hasta que nos haya comido el corazón?" "Cuando no tiene uno lo que ha menester en un mundo, lo busca en el otro, y es gran satisfacción ver y hacer cosas nuevas" "A los tontos todo les maravilla de un autor apreciado; pero yo, que leo para mí, sólo apruebo lo que me gusta" "No son los mejores estómagos los que vomitan todos los alimentos"

  15. 5 out of 5

    Ernesto Capristo

    This review has been hidden because it contains spoilers. To view it, click here. Cándido o el optimismo es un libro que desde el inicio nos hace pasar momentos divertidos. Las aventuras de cándido al lado de una serie de personajes que van hilando historias poco creíbles, como el ahorcamiento fallido de un filósofo, una baronesa que de pierde su categoría y belleza para terminar fregando pisos y lavando platos para un rey pobre, nos hace ver que Voltaire tenía una peculiar forma de ver el mundo, y sin miedo alguno, plasma sus impresiones en esté libro. Un libro que debemos l Cándido o el optimismo es un libro que desde el inicio nos hace pasar momentos divertidos. Las aventuras de cándido al lado de una serie de personajes que van hilando historias poco creíbles, como el ahorcamiento fallido de un filósofo, una baronesa que de pierde su categoría y belleza para terminar fregando pisos y lavando platos para un rey pobre, nos hace ver que Voltaire tenía una peculiar forma de ver el mundo, y sin miedo alguno, plasma sus impresiones en esté libro. Un libro que debemos leer para entender las referencias que hacía Voltaire a la sociedad del siglo XVIII.

  16. 5 out of 5

    Rob88

    Purtroppo non ho mai studiato filosofia e probabilmente mi sono perso parte del messaggio di voltaire. In generale il racconto è una satira molto ironica e divertente della dottrina del filosofo pangross (personaggio del libro) e chi, come candido ne segue ogni parola. il concetto che viene criticato è il pensare che il mondo in cui viviamo sia il migliore possibile e che, sebbene a volte sia difficile crederlo a causa delle avversitá della vita, tutto fa parte di un disegno piú grande che fa de Purtroppo non ho mai studiato filosofia e probabilmente mi sono perso parte del messaggio di voltaire. In generale il racconto è una satira molto ironica e divertente della dottrina del filosofo pangross (personaggio del libro) e chi, come candido ne segue ogni parola. il concetto che viene criticato è il pensare che il mondo in cui viviamo sia il migliore possibile e che, sebbene a volte sia difficile crederlo a causa delle avversitá della vita, tutto fa parte di un disegno piú grande che fa del mondo la perfezione. Voltaire non è molto d accordo direi. In generale il racconto fa morire da ridere, oserei dire un umorismo un pò fantozziano in cui il protagonista si trova a dover vivere situazioni sfigatissime ed al limite del ridicolo

  17. 4 out of 5

    Mario

    Voltaire's extremely sharp and ironic criticism stands out throughout the book, from the beggining to the end of the book. All goes well in the best of worlds, so is said. What makes it worth of 4 stars, imo, is the final chapter. Voltaire's extremely sharp and ironic criticism stands out throughout the book, from the beggining to the end of the book. All goes well in the best of worlds, so is said. What makes it worth of 4 stars, imo, is the final chapter.

  18. 5 out of 5

    Juupeace

    4,5/5

  19. 5 out of 5

    Claudio Corvari

    Non mi ha convinto del tutto... però non è stato neanche così terribile da leggere.

  20. 4 out of 5

    coni

    lo leí solo para la u

  21. 5 out of 5

    Laurinha

    É um livro que irá divertir,e ao mesmo tempo,fazer refletir. Embora ainda me falte bagagem para entender grande parte dos acontecimentos,este livro me proporcionou muitas pesquisas interessantes. Recomendo!

  22. 5 out of 5

    Martín Madridejos

    Un cuento de aventuras y viajes, en el que pasan todo tipo de desgracias a una gran velocidad. Voltaire tiene un humor ácido.

  23. 4 out of 5

    Flavia

    "Che cos'è quest'ottimisto?" "Ahimè! E' il delirio di sostenere che tutto va bene quando tutto va male" "Che cos'è quest'ottimisto?" "Ahimè! E' il delirio di sostenere che tutto va bene quando tutto va male"

  24. 5 out of 5

    Vanessa Calderoni

    una lettura leggera anche se densa di significato. da leggere in gioventù ma comunque da aver letto

  25. 4 out of 5

    Alessandro

    Libro satirico che mi è piaciuto molto

  26. 5 out of 5

    Gláucia Renata

    A primeira leitura que fiz desse livro foi surpreendente pois não conhecia o autor, sabia apenas se tratar de um filósofo e como não assimilo nem compreendo bem a área imaginei que seria uma leitura enfadonha. Não havia como estar mais enganada, esse é um dos livros mais engraçados que já tive o prazer de ler (e reler). O livro é curto e rapidíssimo de ler mas demorei na leitura pois muitos trechos li 2 ou 3 vezes, coisa que não tenho o hábito de fazer. Os personagens principais são apresentados A primeira leitura que fiz desse livro foi surpreendente pois não conhecia o autor, sabia apenas se tratar de um filósofo e como não assimilo nem compreendo bem a área imaginei que seria uma leitura enfadonha. Não havia como estar mais enganada, esse é um dos livros mais engraçados que já tive o prazer de ler (e reler). O livro é curto e rapidíssimo de ler mas demorei na leitura pois muitos trechos li 2 ou 3 vezes, coisa que não tenho o hábito de fazer. Os personagens principais são apresentados logo no primeiro capítulo, numa sequência dinâmica onde Cândido, inocente como sugere seu nome, vive num castelo de um barão alemão com seu tutor Pangloss, filósofo que defende estarmos vivendo no melhor dos mundos possíveis. O jovem se apaixona por Cunegundes, fato que o faz a partir daí viver uma sequência divertidíssima de desventuras e situações esdrúxulas. Destaque para o personagem Martinho, meu preferido e o contraponto de Pangloss, o defensor do otimismo e para Pococurante que aparece no mais divertido capítulo do livro, o 25. "Muito bem dito, mas temos de cultivar nosso jardim." http://www.youtube.com/watch?v=GOr2xp... HISTÓRICO DE LEITURA "Tenho apenas vinte jeiras - respondeu o turco -; cultivo-as com meus filhos; o trabalho afasta de nós três grandes males: o tédio, o vício e a necessidade." "Martinho concluiu que o homem tinha nascido para viver nas convulsões das inquietações ou na letargia do tédio. Cândido não concordava, mas não garantia nada. Pangloss confessava que sempre tinha sofrido horrivelmente, mas, tendo sustentado uma vez que tudo ia às mil maravilhas, continuava a sustentá-lo, mas não acreditava nisso." ""Oh! Eis um Cícero - disse Cândido. -Acho que o senhor não se cansa de ler esse grande homem, pois não?" "-Não o leio nunca - respondeu Pococurante. Que me importa que ele tenha defendido a causa de Rabírio ou de Cluêncio? Já tenho processos demais para julgar; eu me acomodaria melhor às suas obras filosóficas; mas, quando vi que ele duvidava de tudo, concluí que sabia tanto quanto ele e que não precisava de ninguém para ser ignorante."" ""O senhor já esteve na França, senhor Martinho?" - perguntou Cândido. "Sim. Percorri várias províncias. Há umas onde a metade dos habitantes é louca, algumas onde são espertos demais, outras onde são normalmente bastante meigos e imbecis, outras onde se fingem de espirituosos; e em todas a principal ocupação é o amor; a segunda, a maledicência; e a terceira, dizer bobagens."" "Tínhamos um ímã (=sacerdote muçulmano) muito piedoso e compassivo, que lhes fez um belo sermão pelo qual os persuadiu a não nos matar por completo. "Cortem somente uma nádega de cada uma das senhoras", disse ele, "e com isso terão boa comida; se for preciso repetir, terão ainda o mesmo tanto dentro de alguns dias; o céu lhes agradecerá por uma ação tão caridosa e vocês serão socorridos."" "Após o terremoto que destruíra três quartos de Lisboa, os sábios do país não encontraram meio mais eficaz para prevenir a ruína total senão dar ao povo um belo auto de fé. Foi decidido pela Universidade de Coimbra que o espetáculo de algumas pessoas queimadas em fogo lento, com grande solenidade, é um segredo infalível para impedir a terra de tremer." "Perguntaram-lhe judiciosamente o que ele preferia: ser fustigado trinta e seis vezes por todo o regimento ou receber de uma só vez doze balas de chumbo no cérebro. Decidiu, em virtude do dom divino chamado liberdade, passar trinta e seis vezes pelas varas; aguentou duas rodadas. Como iam proceder à terceira rodada, Cândido, não podendo mais, suplicou que tivessem a bondade de lhe quebrar a cabeça." "Havia na Vestfália, no castelo do senhor barão de Thunder-tentronckh, um jovem rapaz a quem a natureza havia dado os modos mais delicados. Sua fisionomia anunciava sua alma. Tinha o juízo bastante reto, com o espírito mais simples; foi por essa razão, quero crer, que o chamavam Cândido.

  27. 5 out of 5

    Rafael Colucci

    Cândido é um livro que vale cada minuto de leitura. Você começa a ler e não para, se deliciando com cada passagem de sua aventura.

  28. 5 out of 5

    Meche Baca

    Sorprendentemente, para mí, es un libro claro, de fácil lectura, entretenido; lo digo por que tal vez he tenido prejuicios sobre los libros neoclásicos. No hay mejor forma de librarse de los prejuicios que adentrarse en ellos, buscar su razón y desenmascararlos... ¡puff! se van. En cuanto a la trama... DESESPERANTE... Voltaire consiguió que quiera tomar a Cándido por las solapas y darle unos buenos sopapos. Pero claro, esa exactamente era la reacción que esperaba Voltaire de mi. Lo logró. En con Sorprendentemente, para mí, es un libro claro, de fácil lectura, entretenido; lo digo por que tal vez he tenido prejuicios sobre los libros neoclásicos. No hay mejor forma de librarse de los prejuicios que adentrarse en ellos, buscar su razón y desenmascararlos... ¡puff! se van. En cuanto a la trama... DESESPERANTE... Voltaire consiguió que quiera tomar a Cándido por las solapas y darle unos buenos sopapos. Pero claro, esa exactamente era la reacción que esperaba Voltaire de mi. Lo logró. En conclusión debo decir que en mi vida no quiero ser optimista, y peor aún pesimista... me conformo con REALISTA.

  29. 4 out of 5

    Paola

    Es un cuento trágico lleno de desgracias, a pesar de que el final es reflexivo (valga la redundancia es un cuento filosófico) a mi parecer es un cuento muy absurdo y muy simple. Aunque es de reconocerse la manera tan inesperada de manejar la historia y atrapar al lector de una forma tan sencilla.

  30. 4 out of 5

    Eduardo

    Primera lectura de Voltaire... Y puedo asegurar que no será la última (BH"). Cándido, contiene aventura, profundidad y cuestionamiento, así como magnificencia y sátira. Una novela corta pero completa. Primera lectura de Voltaire... Y puedo asegurar que no será la última (BH"). Cándido, contiene aventura, profundidad y cuestionamiento, así como magnificencia y sátira. Una novela corta pero completa.

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